31 ottobre 2014, 1° lezione di Marketing 2 tenuta presso Libera Accademia di Belle Arti LABA di Torbole a cura del professore Corrado Corradini.
Fin dall'antichità la donna è stata
il simbolo della bellezza eterea. Quadri e romanzi hanno come
protagonista la figura femminile, basti pensare alla “Ragazza con l'orecchino di perla”. Nel tempo la presenza della figura femminile
è cambiata diventando un oggetto di desiderio, catturando così
l'attenzione di chi la guarda. Questo è il motivo della sua presenza
negli spot e nei cartelloni pubblicitari. Ma perché? Semplice: la
donna attira gli uomini, o meglio i loro portafogli, e le altre
donne. Così lo spettatore, di qualunque sesso sia, verrà catturato
dalla pubblicità e invogliato all'acquisto del prodotto
pubblicizzato. La donna, soprattutto il suo corpo, viene usata come
mezzo di vendita, non sempre in maniera positiva. Succede che
guardando degli spot alla tv ci si domandi: “Ma si sta vendendo l'oggetto o la donna?”
«Gli uomini agiscono, le donne appaiono. Gli uomini guardano le donne. Le donne guardano se stesse mentre sono guardate. Questo determina non solamente la maggior parte delle relazioni fra uomini e donne ma anche il rapporto delle donne con se stesse. L’osservatore della donna è maschile; l’osservata femminile. Così lei si trasforma in oggetto. Più specificamente in oggetto di visione.» Stefano Zalta
Sono stati analizzati alcuni spot pubblicitari per vedere il ruolo della donna e
che tipo di donna rappresenta. Si sono distinti due diversi modi di proporre la donna: sensuale o allusoria. In pubblicità come Calzedonia, Tezenis e Chanel le protagoniste sono donne forti, genuine, sensuali che trasmettono i valori dell'azienda che pubblicizzano, invogliando all'acquisto senza riferimenti sessuali. Altri spot invece mostrano come il corpo della donna e le allusioni sessuali vengano usate per vendere, ad esempio Mondadori, KH7 sgrassatore e Pavesi. Alcuni di questi non usano la donna o le allusioni sessuali in modo "sensato". Mi spiego: cosa centra il sesso con ad esempio lo sgrassatore? Non c'è un filo logico tra l'oggetto da vendere e la trama dello spot, quindi in certi casi risulta fuori luogo e inadeguato.
Non si può dire quale sia giusto e quale sia sbagliato, perché ognuno ha la sua opinione e i valori in cui crede. Si tratta semplicemente di due diverse strategie di marketing. In entrambi i casi l'importante è vendere e far scegliere al pubblico quel prodotto invece di un altro. L'unica domanda è : si deve vendere sessualmente la donna per pubblicizzare un prodotto?

Nessun commento:
Posta un commento