mercoledì 5 novembre 2014

# Marketing pubblicitario

31 ottobre 2014, 1° lezione di Marketing 2 tenuta presso Libera Accademia di Belle Arti LABA di Torbole a cura del professore Corrado Corradini.


 
Lo scopo del marketing è di vendere un'emozione. L'emozione viene trasmessa attraverso canali di comunicazione. Il mezzo più importante per trasmettere valori e informazioni è la pubblicità. La differenza che c'è tra marketing e pubblicità è davvero minima: il primo dice a chi bisogna vendere, il secondo spinge il chi a comprare. La comunicazione pubblicitaria trasmette messaggi palesi (oggetto) e nascosti. Lo scopo della comunicazione è far desiderare al pubblico di avere il prodotto pubblicizzato. Questo viene reso possibile attraverso una pubblicità convincente. Il desiderio può essere più o meno esplicito, l'importante è che arrivi al consumatore. 
“La comunicazione è un prodotto”

Noi per la pubblicità siamo come un campo, uno spazio vuoto dove i pensieri girano e possono essere influenzati. Il miglior campo è il cerchio, simbolo più antico al mondo, perchè in esso non esiste nessuna forza ma solo equilibri. Al centro del cerchio si trova la stasi della persona. Gli input influenzano l'uomo, generando così un movimento nello spazio vuoto. Quando non si ha più la stasi si viene decentrati e così il messaggio inviato attraverso gli input inzia ad avere effetto sulla persona che scatura una situazione dinamica che porta alla dualità. Per dualità si intende “Mi piace” e “Non mi piace”, "Lo voglio" e "Non lo voglio" ciò comporta a dover fare una scelta. La nostra mente ha una dualità, infatti ci troviamo tutti i giorni a fare delle scelte. La nostra parte emozionale sa già cosa vuole e cosa no, di conseguenza ha già stabilito il “Mi piace” o "Non mi piace". Il messaggio pubblicitario ci spinge a scegliere un prodotto invece di un altro. Tutto questo genera un potere di attrazione e di repulsione. Questo dipende dall'identificazione dei valori e dei messaggi trasmessi: se uno spot non esprime i valori in cui credo non mi piacerà.
Per il pubblicitario il target siamo noi. Se la pubblicità non funziona è perchè le persone hanno deciso di scegliere altro e quindi di non acquistare quel prodotto. E' qui che nasce la guerra tra marketing e pubblicità/comunicazione.
In conclusione, bisogna determinare il nostro punto di scelta perchè da ciò dipende la nostra libertà. Alla fine di questo post mi domando:

Siamo sicuri di aver scelto il prodotto che vogliamo o è la pubblicità a scegliere noi?



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