Visualizzazione post con etichetta azienda. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta azienda. Mostra tutti i post

giovedì 26 dicembre 2013

MARKETING STRATEGICO: BRAND MANAGEMENT

19 dicembre 2013, 8° lezione di Marketing tenuta presso Libera Accademia di Belle Arti LABA di Torbole a cura del professore Corrado Corradini.


Il BRAND MANAGEMENT è lo sviluppo pratico delle teorie di marketing strategico che riguardano la marca, sia che si tratti di un marchio istituzionale sia che si tratti di un prodotto. Consiste nella gestione e nella conservazione del brand. Il brand è parte fondamentale della vision e si identifica in essa. La buona gestione del brand da parte dell'azienda favorirà un ottimo posizionamento sul mercato e quindi un incremento di vendite e di notorietà. Lo scopo del brand management è di aumentare il valore della marca percepito da un consumatore rispetto a un prodotto. Questo comporterà un aumento delle vendite e quindi di conseguenza un aumento del brand equity (valore del marchio). 


E come deve essere un brand efficace? La scelta del brand è molto importante, perché trasmette i principi e la qualità associate all'azienda, quindi scegliere un brand di successo porterà l'azienda stessa ad avere successo. Le caratteristiche che deve avere sono:

  • pronunciabile
  • ricordabile
  • riconoscibile
  • traducibile
  • attraente
  • suggerisce caratteristiche e benefici (es. connecting peopole “Nokia”)
  • riconduce all'immagine dell'azienda madre
  • si distingue per il posizionamento del prodotto rispetto alla concorrenza
  • registrabile legalmente e facilmente

Il brand può essere considerato quindi il primo strumento di comunicazione che l'azienda gestisce e per il quale essa verrà riconosciuta. Quindi importante è il posizionamento del prodotto che è dato dal ricordo che il consumatore ha del brand rispetto alla concorrenza.

Esistono diversi tipi di brand, ciascuno dotato di caratteristiche molto diverse.

  • In base al portafoglio prodotti
    • mono brand: usato per uno o pochi prodotti, e quindi evocante determinate caratteristiche funzionali del prodotto a cui si riferisce. 
    • family brand: generalmente riferito a molti prodotti, dove è la situazione emotiva a fare da trade union (qualcosa che unisce)
  • In base all'identificazione dell'azienda
    • corporate brand: usato sia per i prodotti, sia per richiamare l'immagine dell'azienda e le sue competenze distintive (di solito il marchio stesso dell'azienda).
    • furtive brand: distante dall'identità aziendale, riferibile solo a determinati prodotti, rientra nelle strategie della mission!
  • Tipologie differenti:
    • brand endorsed: incorpora due marchi appartenenti a due diverse tipologie tra quelle sopra citate. Un esempio è il brand "Mulino Bianco Barilla", che incorpora sia il corporate brand (Barilla) che il family brand (Mulino Bianco). .
    • brand individuali: ogni prodotto ha un nome distintivo e non richiama ne la famiglia ne l'azienda.

Un esempio di prodotto appartenente a brand individuali sono le farine. Ecco perché ora vi parlerò della farina Antiqua. E' una farina macinata a pietra a filiera corta certificata che nasce solo da grani piemontesi provenienti da 45 aziende agricole riunite in un solo consorzio di garanzia che seleziona soltanto terreni lontani da città, autostrade e fabbriche nel rispetto di un disciplinare di produzione per ottenere grani a residuo zero. Antiqua conserva tutti gli elementi nutrizionali del grano per la presenza di tegumenti della crusca e del germe contenuti nello strato aleuronico del chicco che grazie alla macinazione a pietra rimangono nella farina. 
Ma perché vi parlo di questo brand? E' un semplice esempio di come un prodotto ha un nome diverso che non riporta alla famiglia produttrice. Infatti il brand Antiqua non è collegabile direttamente alla sua azienda produttrice Molini Bongiovanni, ma lo è solo in un secondo momento.

lunedì 16 dicembre 2013

MARKETING: LA MATRICE SWOT

12 dicembre 2013, 7° lezione di Marketing tenuta presso Libera Accademia di Belle Arti LABA di Torbole a cura del professore Corrado Corradini.


Come fanno le aziende a capire il loro andamento e a prendere delle decisioni per raggiungere degli obiettivi da loro imposti? In questo nuovo post vi mostrerò come. Riprendiamo in analisi il video della Microsoft e della suo visione tecnologica del futuro, ve lo ricordate?  La microsoft ci catapultava in un nuovo mondo tecnologico dove la tecnologia era usata a 360° in qualunque ambito e in qualunque luogo. Dopo averlo rivisto con attenzione, stabiliamo quali sono i suoi punti di forza, punti di debolezza, opportunità e minacce che ci trasmette. Ecco quello che mi trasmette:
Cos'abbiamo appena fatto? Quello che è stato fatto è la cosiddetta SWOT. Ovvero una matrice che serve per comprendere l'andamento della propria azienda e consiste in una pianificazione strategica per il conseguimento di obiettivi nel marketing. Attraverso quest'analisi si ottiene anche un nuovo modo di porsi verso il mercato o per cercare nuovi mercati o per dare una nuova visione dell'azienda.  
La matrice SWOT è un acronimo (Strenghts Weaknesses Opportunities Threats) nel quale ritroviamo i concetti percepiti dal video sopra citato, ovvero forza, debolezza, opportunità e minacce. Aiuta l'azienda stessa a capire se la posizione e il prodotto offerti sono interessanti e come essa può ridurre le minacce che potrebbero far perdere interesse. È lo strumento più importante che il marketer possa usare.
  • Forza: attraverso delle statistiche l'azienda capisce quali sono i suoi punti di forza 
  • Debolezza: per migliorare le debolezza può essere utile stare al passo con i tempi, tenersi aggiornati e capire cosa vuole il pubblico
  • Opportunità: bisogna studiare al meglio l'opportunità che ci viene offerta in modo da saperla sfruttare al meglio
  • Minacce: per abbattere le minacce si devono ridurre le debolezze con i punti di forza 
E se l'azienda andasse male? Questa matrice è utile anche in questi casi per capire in che direzione devo andare per diventare un'azienda vincente e capire dove e come si può cambiare e quindi migliorare l'azienda. 

Di cosa si avvale? Sostanzialmente di due analisi: 
 
  • analisi esterna, costituite dagli studi di carattere statistico-economico condotti all'interno dell'azienda, utilizzando input originati dall'attività amministrativa.  


  • Analisi interna, condotte sul pubblico che riguardano lo studio dei fenomeni e dei caratteri prima evideziati. 

     
    Con queste analisi si definiscono le azioni da intraprendere per il raggiungimento dell'obiettivo. In particolare queste analisi vengono applicate quando l'andamento dell'azienda è negativo.

                                                                               La SWOT può essere usato la dove è stato definito con precisione l'obiettivo da seguire. In particolar modo è applicata anche in ambito strategico da:
  • organizzazioni no profit
  • organizzazioni governative
  • singoli individui.
Quest'analisi non viene applicata solo nel marketing, ma noi l'applichiamo tutti i giorni, anche senza rendercene conto. Ci aiuta a delineare nuovi scenari-strategie su cui dobbiamo muoverci. Si può dire che è il metodo più  facile, più veloce, più immediato e più creativo per capire la direzione da prendere. 

Perché non provate ad applicarlo anche su voi stessi? 
L'analisi SWOT è un ottimo modo per studiarsi e capire come siamo. Studiando questi 4punti su noi stessi possiamo vedere in cosa migliorare e quali minacce posso intaccarci, come se fossimo tante piccole aziende. Io ho provato ad applicarla su me stessa facendo un analisi personale/professionale della mia situazione attuale. E questo è quello che ne è uscito:
Analizzando su me stessa forza, debolezza, opportunità e minacce, posso capire come migliorare la mia situazione e me stessa. Grazie a questa matrice so quali sono le minacce e di conseguenza studiarmi una pianificazione per abbatterle. E' un ottimo modo per conoscersi. TRY IT!

domenica 8 dicembre 2013

MARKETING: IL MODELLO TEMPLES

5 novembre 2013, 6° lezione di Marketing tenuta presso Libera Accademia di Belle Arti LABA di Torbole a cura del professore Corrado Corradini.

TEMPLES o PEST è un sistema basato su alcune variabili che riconoscono l'ambiente in cui opera un'azienda. Questo per poter individuare quali variabili possono essere importanti nel processo, nelle scelte strategiche e operative dell'azienda. Si può considerare come una parte delle analisi esterne per lo svolgimento di un'analisi strategica e fornisce una panoramica di alcuni dei diversi macrofattori che l'azienda deve prendere in considerazione. Si tratta di un utile strumento strategico per interpretare la crescita o il declino del mercato, la posizione delle imprese, il potenziale e la direzione delle operazioni. Quindi si può dire che è un analisi socio-economica da tenere in considerazione se si vuole entrare nel mercato.
PEST è un acronimo utile per memorizzare i cambiamenti relativi alle principali aree che caratterizzano i mercati:
 
  • Technology: bisogna tenere sotto controllo il livello tecnologico del settore. I fattori da tenere controllati sono: aspetti ecologici ambientali, automazione, tecnologia di incentivi e il tasso di cambiamento tecnologico. I cambiamenti tecnologici possono influenzare i costi, la qualità e l'innovazione. Questi fattori possono determinare:
    - barriere d'ingresso
    - minima efficienza a livello di produzione (quella macchina è poco efficiente)
    - influenzare le decisioni di outsourcing (es. comprare una tecnologia all'esterno)
  • Economy: i fattori economici determinano o meno l'entrata in un mercato:
    - crescita economica (Se il mercato è in crescita con prodotto esistente rimango li e guadagno, invece se il mercato è stazionario con prodotto esistente entro con una novità)
    - tassi di interesse (riguardano un costo del capitale)
    - tassi di cambio (incidono sui costi di produzione dei beni perché fanno variare il prezzo delle merci importate)
    - tasso di inflazione
    Questi fattori hanno un grande impatto sul modo in cui operano le imprese e su come prendono delle decisioni.
  • Market: i mercati più interessanti per le aziende hanno questi fattori:
    - crescita economica
    - crescita demografica
    - potere d'acquisto della popolazione
    - diffusione tecnologica. (la diffusione di tecnologia in un mercato stazionario potrebbe ridurre i costi. Potrebbe essere di aiuto in situazioni sociali di crescita).
  • Politic: come un governo interviene per favorire l'economia:
    - politica fiscale
    - diritto del lavoro
    - diritto ambientale
    - restrizioni commerciali
    - tariffe pubbliche (bus,treni,metro,musei..)
    - stabilità politica (=crescita economica)
    I governi hanno una grande influenza sulla salute, l'istruzione e le infrastrutture di una nazione. Non si può operare se non c'è stabilità politica.
  • Law: come un paese emana leggi e regole che favoriscono o penalizzano i rapporti di mercato:
    - camere di Commercio
    - possibilità di recupero crediti
    - leggi che regolano le sanzioni bancarie
    - velocità di sentenze
    - leggi emanate in tempo reale su problemi importanti
    - semplicità legislativa.
  • Environment: fattori ambientali che includono:
    - meteorologia
    - clima
    - cambiamenti climatici
    Questi incidono sulla capacità produttiva o sui consumi. In particolare sono da tenere controllati settori quali: turismo, agricoltura e assicurazioni. Le aziende devono sviluppare la consapevolezza che i cambiamenti climatici influenzano l'operatività delle imprese e quali prodotti possono offrire per la creazione di nuovi mercati e la diminuzione o la distribuzione di quelli esistenti.
  • Society: fattori sociali, aspetti culturali e di coscienza come:
    - salute
    - tasso di crescita della popolazione
    - distribuzione per età
    - carriera
    Le tendenze sociali influenzano la domanda di prodotti di una società. Ad esempio, l'invecchiamento della popolazione può comportare una minore disponibilità al lavoro, quindi un aumento del costo del lavoro, la mancanza dell'inserimento dei giovani e l'emigrazione intellettuale.